Bâton Amis

Bâton Amis
La mostra nasce dall’idea di valorizzare e promuovere un oggetto profondamente complesso, il bastone. Nell’osservare questo manufatto sono sempre stata catturata dalla sua apparente semplicità e mutevolezza
Il ramo-bastone che noi, bambini di montagna di tutte le generazioni, abbiamo raccolto nel bosco per accompagnarci nelle prime scoperte dei tanti monti che ci circondano. Passeggiando è appoggio e sostegno nella fatica dell’andare, avanza prima di noi per scoprire il terreno impervio e sconosciuto; percuote per difenderci e, grazie all’immaginazione, diventa compagno di gioco e si trasforma facilmente in essere fantastico.
Con l’esposizione voglio proporre al pubblico e ai nostri artigiani alcune suggestioni sull’importanza e la bellezza di questo manufatto.
Il protagonista dell’esposizione è raccontato, nelle stanze della Casaforte, in un’inaspettata varietà-tipologica: i bastoni rituali, propiziatori, di difesa e di potere provenienti da terre lontane; il prezioso Pastorale del Vescovo; il bastone del giullare e quello del pellegrino; quello del rabdomante; il bastone arma; i contemporanei bastoncini, leggeri e tecnologici, utilizzati dai grandi campioni dello sport; quelli valdostani da passeggio e da “lavoro” e infine una eterogenea pregevole e curiosa raccolta di un amante dell’oggetto bastone.
Anche per questa mostra ho scelto di esporre il manufatto astenendomi dal trattarlo per il suo valore artistico, antropologico e storico-sociale, ma osservando unicamente il punto di vista del fare artigianale.

Nurye Donatoni
Direttore e Conservatore responsabile dei nostri musei


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