Bâton Amis

Sabato 21 luglio 2018, alle ore 17.30 presso il MAIN – Maison de l’Artisanat International, Frazione Caravex Gignod, avrà luogo l’inaugurazione della nuova mostra biennale: Bâton Amis curata e gestita dall’IVAT - Institut Valdôtain de l'Artisanat de Tradition.
 
La mostra visitabile da domenica 22 luglio si pone l’obiettivo di fungere da “input” per dare nuovo slancio a oggetti che lentamente stanno scomparendo dal nostro artigianato di tradizione. L’oggetto viene analizzato in un’ottica di sviluppo e rinnovamento e nel corso del biennio dell’esposizione i patrimoni saranno via via implementati da nuove acquisizioni proponendo un’offerta culturale in continua evoluzione.
L’esposizione tematica vede il bastone quale oggetto d’interesse, manufatto che nella nostra contemporaneità sta lentamente perdendo il suo valore simbolico e ruolo sociale. Il bastone infatti può rappresentare, in base alla sua funzione d’uso, alla cultura ed epoca di riferimento, da un semplice ramo utile al passeggio in montagna, a complesso simbolo di potere, di guerra e di vittoria.
 
“Abbiamo raccolto - afferma Nurye Donatoni curatrice dell’esposizione - manufatti provenienti da collezioni di importanti musei e da prestigiose collezioni private, l’obiettivo è di raccontare attraverso una grande varietà di patrimoni, circa 400 oggetti esposti, il bastone nella sua complessità. Ne abbiamo esposti molto diversi tra loro: rituali, con importanti bastoni di comando africani, religiosi, con le preziose pastorali di proprietà della Diocesi di Aosta, quelli popolari valdostani, con la collezione Brocherel e le collezioni di privati, quelli dello sport, con i bastoncini che fecero vincere Chicco Pellegrino in una delle sue importanti gare alle olimpiadi, passando poi per il bastone d’offesa, con i manganelli di epoca fascista, e quelli di festa, con le marottes dei giullari per finire con le rappresentazioni del bastone in opere pittoriche della collezione Plassier di La Salle e nelle fotografie tratte dagli archivi storici valdostani”
 
La mostra sarà arricchita da un’importante attività culturale con la rassegna musicale “Bastoni Sonori” curata da Selene Framarin che propone, tutti i sabati dell’estate dalle 17.30, concerti in cui il bastone si anima attraverso le note. La rassegna vedrà la presenza, tra gli altri, di importanti figure nel panorama musicale quali Alessandro Maiorino, Gilbert Impérial e Lorenzo Barbera.
Nel mese di agosto sono previste poi due pièce teatrali proposte dall’attore Andrea Damarco che in collaborazione con figure di rilievo rappresenterà e dialogherà sul tema “bastone e sesso” e “bastone e follia”.
Una serie di incontri-conferenza daranno infine voce alla passione dei collezionisti, proprietari delle opere esposte, e studiosi che hanno riflettuto sul ruolo e sul simbolo dell’oggetto bastone
 

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